L'omeopatia è un sistema terapeutico ad alto impatto clinico e semeiotico, caratterizzato dalla ricerca, attraverso lunghe e meticolose visite e colloqui medici, di rimedi simili alle caratteristiche personali dei pazienti. Quando una persona assume il suo rimedio ritorna ad un proprio equilibrio, dapprima energetico e poi psicofisico, il migliore possibile per lei. Perciò se era in sovrappeso e se soffriva per questa sua condizione, otterrà un dimagrimento graduale, duraturo e senza effetti collaterali. Talvolta questo avviene anche per mezzo di un aumento della forza di volontà, che le permetterà di aumentare l'attività fisica e di ridurre il cibo, senza conseguenze psichiche. Oppure il rimedio omeopatico produrrà un naturale aumento del metabolismo, che porterà la persona a dimagrire senza sforzo alcuno e fino ad un livello di normalità fisiologica che diventerà permanente. Esiste infine un'altra possibilità di azione del rimedio omeopatico: la persona si adatterà spontaneamente alla propria condizione di sovrappeso, senza più soffrirne e senza alcuna conseguenza patologica. È come se, sostanzialmente, il peso non pesi più.” (Da Italiasalute)
Le diluizioni omeopatihe
Le diluizioni centesimali hahnemanniane (C o CH) diluiscono a 1/100, quelle decimali hahnemanniane (D, DH, X o XH introdotte dal dottor Costantino Hering negli Stati Uniti d'America) a 1/10. Per avere una diluizione 1 CH si mescola una goccia (o parte) della sostanza con 99 gocce (o parti) di solvente. Per arrivare a 2 CH si ripete l'operazione ottenendo così una diluizione 1/10.000.
Ogni singolo rimedio omeopatico è classificato mediante:
Esempio: “Arnica 5 CH” ovvero Arnica montana alla quinta diluizione centesimale hahnemanniana.
Si ricorda, infine, che non è omeopatico ma allopatico un farmaco che contiene in quantità infinitesimali una sostanza che si oppone al male, esattamente come nella medicina tradizionale.
Altre tipologie di diluizioni:
► Metodo K (o “in flacone unico”): messo a punto dal dott. Simeon Nicolaievitch Korsakoff (1788-1853), medico russo, che - in un ospedale militare da campo, per ottenere facilmente e velocemente le molte diluizioni omeopatiche necessarie - utilizzava un unico contenitore. Korsakoff usava un flacone da 10 mL nel quale, dopo svuotamento, per aderenza, rimanevano sulle pareti ± 0,1 mL di liquido, pari a circa l'1% del contenuto iniziale. Aggiungendo poi 99 parti di solvente si arrivava ad una diluizione ± 1:100. La tecnica di produzione korsakoviana consiste quindi di 3 fasi: (a) riempimento di un flacone da 10 millilitri; (b) dinamizzazione; (c) svuotamento del flacone.
► Metodo LM (“diluizioni 1/50000”): la preparazione è divisa in due fasi. Nella prima fase si eseguono 3 successive triturazioni in lattosio, arrivando alla diluizione 3 CH. Si prelevano, quindi, 0,05 grammi di questa 3 CH e si sciolgono in 500 gocce di una soluzione alcoolica. Nella seconda fase dalle 500 gocce ottenute si preleva 1 goccia e la si versa in 100 gocce di soluzione alcoolica. Si dinamizza. La soluzione così ottenuta è la prima diluizione cinquantamillesimale (01/LM o 01/50M). Con i goccia della 01/LM, versata in 100 gocce di soluzione alcoolica, dinamizzando, si ottiene la 2/LM e cosi via.
Modalità di assunzione e conservazione dei rimedi omeopatici
Il vostro omeopata vi indicherà una posologia molto precisa per seguire la vostra cura, in particolare le quantità e le ore in cui dovrete assumere i vostri rimedi. Rispettate scrupolosamente tale prescrizione ed in particolare:
Se non sapete l'ora in cui dovete prendere un rimedio, regolatevi in questo modo: o mezz'ora prima del pasto o un'ora e mezza dopo il pasto. In mancanza di una precisa indicazione medica, ricordate che:
Mentre vi state curando con l'omeopatia è consigliabile evitare l'uso di essenze, canfora ed aromi forti, nonché un uso smodato di caffè e tabacco. Preferite sempre dentifrici senza mentolo. Inoltre, senza il parere del vostro Medico non prendete altre medicine, siano esse omeopatiche o allopatiche.
I rimedi omeopatici - per mantenere inalterata la loro attività - devono essere conservati in condizioni normali di temperatura e umidità, lontano da fonti elettromagnetiche, da fonti dirette di
luce e da sostanze fortemente odorose (es. canfora, olii essenziali, etere, ammoniaca, ecc…).
Ricordiamo, infine, l'apporto glucidico e l'apporto alcolico dei rimedi omeopatici, in considerazione del fatto che i granuli e le capsule sono prodotti con saccarosio (zucchero di canna) e lattosio (zucchero del latte) e che spesso vengono assunte tinture madri (TM) o altri preparati idroalcolici. Tenendo a mente una terapia standard - composta da 3-5 granuli da assumersi 3, 4, 5 o più volte die - è bene ricordare che:
Per i pazienti diabetici o intolleranti al lattosio e/o al glutine, presso FARMAMICA® sono disponibili i granuli SGL® della Hering.
I granuli ed i globuli omeopatici sono distribuiti in contenitori realizzati con materiali chimicamente inerti (tubo in polipropilene e tappo in polietilene); questi materiali, grazie alla loro resistenza e leggerezza, si prestano per la praticità d'uso e la facile trasportabilità.
Come si contano ed estraggono i granuli da un tubetto?